Landing page, povere bistrattate dimenticate Landing Page. In questo articolo ti mostro cos’è una Landing Page e come ottimizzarla per trasformarla in un potente strumento di vendita o di acquisizione di nuovi contatti.

Che cos’è una Landing Page?

Traducendo letteralmente una Landing Page è una pagina di atterraggio, ovvero la pagina su cui un determinato visitatore approda quando arriva sul tuo sito web. Quindi la home page? Non solo. La home page è solo una delle LP del tuo sito e, dati alla mano, spesso non è neanche la più frequentata. Hai mai dato un’occhiata alle statistiche del tuo sito? No? Allora non stai facendo le cose per bene, ma questa è un’altra storia, te ne parlerò nel prossimo post.

Torniamo a noi: la pagina di ingresso di ogni singolo visitatore al tuo sito dipende dal canale di provenienza. Ha digitato direttamente l’URL? Ti ha cercato su Google? Ha cercato un’argomento specifico e trovato un tuo articolo? Ha cercato un servizio ed è approdato sulla tua pagina dedicata a quel servizio? Ha seguito un link sui Social Network o magari (e qui la questione si fa cruciale) ha cliccato su un link sponsorizzato? In ognuno di questi casi è approdato su una pagina diversa ed è questa la ragione per cui ogni pagina del tuo sito dovrebbe essere costruita come una Landing Page. Però, nel caso in cui tu abbia inviato una newsletter, avviato una campagna AdWords o sui Social Network, ideato un contenuto premium da far scaricare agli utenti, sappi che la tua pianificazione non è completa, né efficace se non hai progettato una Landing Page ottimizzata e finalizzata al raggiungimento dei tuoi obiettivi.

 

1. Ad ogni Buyer’s Journey la sua Landing Page

Secondo le ricerche condotte da Hubspot – una delle più importanti società internazionali di Inbound Marketing – i siti con 30 o più landing page generano conversioni 7 volte tanto rispetto ai siti con meno di 10 landing page. Questo perché ogni LP deve essere progettata ad hoc per un specifico percorso, il Buyer’s Journey appunto, a sua volta costruito tenendo conto delle Buyer’s Persona, ovvero del profilo dei tuoi potenziali clienti (se non sai di cosa parlo puoi scaricare la mia Mini-guida all’Inbound Marketing). L’utente arriva sul tuo sito dopo una serie di tappe e, in ultimo luogo, dopo aver cliccato su una voce della Serp di Google o su una Call-To-Action inserita in banner, in una newsletter, in post sul blog o sui social e il suo click è dovuto all’interesse che questi contenuti e quella precisa CTA gli ha suscitato. La pagina a cui viene rimandato deve essere coerente con questo percorso. Se la CTA è “Scarica subito l’ebook gratuito”, la Landing Page dev’essere direttamente la pagina di download, non l’home-page del tuo sito.

 

2. Scrivi una headline chiara e orientata all’azione

Un utente dedica al massimo 10 secondi di attenzione ad una pagina: questo è esattamente il tempo che hai ha disposizione per convincerlo a completare il suo percorso e fargli compiere l’azione desiderata. Utilizza headline e subheadline per esporre in modo chiaro e diretto i benefici che l’utente otterrà concludendo il percorso e ripeti l’invito all’azione.

 

3. Utilizza il bodycopy per spiegare l’offerta

Nel testo dell’annuncio concentrati sui dettagli salienti dell’offerta e sul suo valore per l’utente. Non essere troppo prolisso: utilizza un massimo di tre frasi per l’offerta e altrettante per i benefici, sfrutta la formattazione – paragrafi, grassetto, elenchi puntati e numerati – per evidenziare i concetti principali.

Guarda la landing page di Evernote: benefici e invito all’azione sono evidenti al primo sguardo.

landing page di Evernote

4. Non mostrare link, né menù di navigazione

L’obiettivo di una Landing Page è spingere il visitatore all’azione, quindi elimina il più possibile gli elementi di distrazione e lascia come unico link di uscita il pulsante di conversione.

 

5. Raccogli i dati

Non dimenticare che le Landing Page servono a generare Leads, cioè nuovi contatti di potenziali clienti. Utilizza sempre un form di raccolta dati grazie al quale ottenere informazioni per profilare l’utente in cambio del contenuto offerto. Fai attenzione: la lunghezza del form è direttamente proporzionale al valore dell’offerta. Quali e quante informazioni l’utente è disposto a condividere con te pur di fruire del tuo contenuto? E tu? Di quali informazioni hai bisogno per profilare al meglio i tuoi prospect? Trova il giusto equilibrio tra questi due fronti e in ogni caso evita di chiedere dati se non sono realmente utili per il tuo business.

Vedi la LP di MuleSoft qui sotto? È diretta, chiara, esaustiva, sintetica anche nella richiesta di dati all’utente.

landing page di Mule Soft

 

7. Scrivi una CTA accattivante

La Call-To-Action deve essere in linea con il resto del testo: evita le CTA generiche e punta ad evidenziare i benefici a cui l’utente avrà accesso semplicemente cliccandoci sopra. Se vuoi che le persone scarichino il tuo ebook contenente il segreto per una pelle perfetta, non scrivere “Scarica l’ebook”, opta per un più diretto ed accattivante “Svelami il segreto”.

 

8. Non dimenticare il visual

Non di solo testo vive l’uomo… ricordi quei 10 secondi di attenzione che l’utente ti concede? Bene, fai in modo di catturare il suo interesse al primo sguardo inserendo un’immagine coerente e rilevante che rafforzi l’headline e metta in evidenza i benefici dell’offerta.

 

9. Stay above the fold

Fai in modo che la Landing Page sia visualizzabile in una sola schermata, senza il bisogno di fare lo scroll della pagina. Nonostante gli utenti siano ormai abituati ai contenuti più lunghi, è bene rispettare questa regola quando progetti una Landing Page. Ricorda che il fine ultimo di una LP è la conversione e la generazione di lead, quindi sii sintetico!

 

10. Non dimenticare la “Thank-You-Page”

Ok, hai convinto il tuo cliente a cliccare sulla CTA. L’errore più grande che puoi fare ora è reindirizzarlo all’Home Page senza dargli le informazioni necessarie ad ottenere effettivamente ciò che ha richiesto. Gli invierai il link di download per email? Lo contatterai al telefono? Fagli sapere chiaramente cosa succederà e soprattutto mantieni la promessa. Inoltre, non dimenticarti di ringraziarlo.

La Thank-You Page serve proprio a questo (oltre che ad impostare obiettivi ben misurabili in Google Analytics!): a concludere l’azione correttamente ed alimentare la relazione con il cliente. Come? Rendendosi umani con una frase di ringraziamento che non sembri quella del nastro di un call center e cogliendo l’occasione per fare cross-selling, ovvero per proporre all’utente altre cose che potrebbero interessargli.

Nella Thank-You Page abilita nuovamente il menù di navigazione e permetti al tuo utente di continuare a muoversi all’interno del tuo sito, non infastidirlo ingabbiandolo in un vicolo cieco.

Infine, ricordati di inserire i pulsanti per la condivisione sui Social Network! In questo modo incentiverai l’utente a condividere con la sua rete l’azione appena compiuta: perché un utente soddisfatto è la migliore pubblicità, anche sul web.

Ricapitolando una buona Thank-You Page dovrebbe:

  • Rendere direttamente accessibile il materiale per cui il contatto ha compilato la form
  • Permettere nuovamente la navigazione all’interno del sito
  • Indirizzare ad altri contenuti correlati o proporre nuove Call To Action
  • Incoraggiare la condivisione sui social network

 

…in conclusione

Le Landing Page sono il ponte tra i tuoi clienti e le azioni che vuoi che compiano. Se vuoi sperimentare tu stesso il potere di una buona Landing Page, clicca qui.